Capire la crisi N° 2 – Signoraggio e sovranità monetaria

gennaio 6th, 2012

Siamo al nodo centrale di come la crisi che stiamo vivendo (e subendo) è stata creata e ci sta portando a fondo.

Per capire meglio questo meccanismo, la cosa migliore è farvi vedere 2 video, uno di Grillo (anno 1997), l’altro l’ho reperito su Youtube. Read the rest of this entry »

Capire la crisi N° 1: premesse necessarie.

novembre 26th, 2011

C’è crisi, si sa. Non si parla d’altro e ci mancherebbe! Ma sappiamo che cosa è questa crisi? Ma sappiamo veramente perchè il nostro paese tribola così tanto per venirne fuori?

La risposta, ovviamente, è che la maggior parte della gente non sa niente di questa crisi, finanziaria tra l’altro, se non quello che spiegano in TV che è poco, insufficiente e spesso errato.

Mi sono riproposto di riprendere in mano il mio blog per spiegare bene (o comunque al meglio delle mie possibilità) tutto quello che so di questa spirale in cui siamo finiti e lo farò in più “puntate” perchè l’argomento è vasto e va capito nel suo insieme ma, prima di tutto, ho bisogno di alcune premesse.

QUESTA CRISI NON È COLPA DEI GOVERNI BERLUSCONI.

Già immagino lo scrosciante stuolo di critiche e di urla scandalizzate!

In Italia abbiamo due problemi, entrambi gravi ed entrambi estremamente importanti: uno POLITICO e uno BANCARIO.

Il primo problema, quello politico, ce lo portiamo dietro dai tempi dell’Unità d’Italia che si concretizza con l’ascesa al potere di classi politiche male formate, poco competenti e che poco hanno a che spartire con l’alta onorabilità che compete a parlamentari, ministri, capi di stato ecc. In tal senso Berlusconi rappresenta solo la sintesi, massima espressione del difetto congenito della democrazia ovvero che l’elezione da parte del popolo di un soggetto non garantisce che questo sia saggio e valido ma solo che è estremamente popolare. Pensateci un attimo. È per questo che io sostengo provocatoriamente che una buona dittatura è infinitamente migliore di una pessima democrazia!

Berlusconi è innocente? Direi proprio di no! Possiamo attribuire al Berlusconismo di aver sdoganato definitivamente il malcostume minimizzandolo e rendendolo sempre meno scandaloso il che si ripercuote politicamente su tutta la società. MA L’ITALIA, ORA, NON HA UN PROBLEMA POLITICO MA BANCARIO!

LA CRISI FINANZIARIA, OVVERO COME RIMANERE INCASTRATI FRA SPREAD, BTP, BUND E AMENITÀ SIMILI.

Partiamo dalla fine, i colpevoli: LE BANCHE. Perchè sono colpevoli? Perchè è loro la causa del nostro debito pubblico. Non della “casta” che mangia e sperpera a più non posso (ricordate il problema politico d’Italia?) , ma di chi fa in modo che venga generato costantemente debito.

Nel prossimo post affronterò il tema del debito pubblico spiegando, nella maniera più esaustiva possibile, come questo viene creato, cos’è il signoraggio bancario e cosa è stato fatto per contrastarlo. Volete una piccola anticipazione? Cogliete le differenze fra queste due banconote, fuori corso, dello stesso valore.

Nera Montoro

luglio 27th, 2011

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Aggiornamento…sostanzioso!

luglio 24th, 2011

È parecchio che non scrivo su questo blog e me ne dispiace, quindi mi pare il caso di riprendere le fila della questione.
Comincio col dire che le novità sono tante, anzi, tantissime!
Prima di tutto il concorso che feci nel 2009 per entrare in RFI come operatore della manutenzione, dopo un anno passato a selezioni e visite mediche, ha dato i suoi frutti: dal dicembre 2010 sono stato assuto!
Ho dovuto lasciare il mio vecchio lavoro alla Ennegi da un giorno all’altro per poter sfruttare l’occasione e spero che il capo (ops…ex capo) abbia capito le mie intenzioni; di certo ne posso dire solo bene!

Appena assunto in Rete Ferroviaria, ci hanno mandato per ben 5 mesi (che io ho vissuto da pendolare) in Ancona per ottenere le abilitazioni di base. Regolamenti, normative e disposizioni hanno a dir poco catalizzato le mie energie per tutto il tempo passato nelle aule della scuola professionale. Qui vanno menzionati tutti i compagni di corso, nonchè colleghi,  con cui ho legato e Donatella, la fantastica responsabile che ci ha “tenuto ferroviariamente a balia” per tutto il tempo!

Dall’otto maggio sono stato assegnato alla Zona TE di Terni dove, tra qualche difficoltà e con l’aiuto di tutta la squadra, sto svolgendo il mio servizio di manutentore della linea di contatto.

Beh, bella novità, no? Tuttavia non è la più grande infatti io e Michela, abbiamo deciso di sposarci! :) Quando? l’anno prossimo? tra due? NO! Il 6 Agosto ovvero, ad oggi, tra meno di due settimane!

Quando i primi di Aprile abbiamo dato la bella notizia ai rispettivi genitori è stato divertente vedere lo smarrimento nei loro occhi…proprio non se l’aspettavano! Nel frattempo ho comprato casa, l’ho ristrutturata (e qui va fatto un monumento a mia sorella come architetto e a mio padre come “tuttofare” ) e, ed è cosa di oggi, sto montando qualche mobile di Ikea!

Questo excursus veloce giusto per mettere al paro le cose con questo periodo; l’unica nota negativa è che non abbiamo praticamente mai preso la moto :( Speriamo di alzare la media con le GMG di Settembre! ;)

Ciao e  alla prossima!!!

The original Blues Brothers band a Spoleto

luglio 15th, 2011

Grande concerto ieri sera nella suggestiva cornice di Piazza Duomo a Spoleto! A breve maggiori dettagli.

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Proviamo un pò

luglio 9th, 2011

Giusto per provare se la pubblicazione degli articoli da iPhone funziona su questo dominio!
Chissà che non sia l’occasione per tenere un pochino aggiornata questa pagina!!!

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Italia 150: 150 anni di menzogne!

marzo 17th, 2011

L’unità d’Italia è stata  una farsa, una storia di corruzione, mercenari e di violenza verso il Sud. Guardate questi video e capirete!

 

Dal Fatto. “Consumismo riduce le donne a oggetto. Parità ancora lontana”

marzo 8th, 2011

Dal Fatto Quotidiano

8 marzo, Napolitano: “Consumismo riduce le donne a oggetto. Parità ancora lontana”

Nella celebrazione al Quirinale della Giornata internazionale della donna, il capo dello Stato afferma: “Siamo ancora lontani dall’aver conquistato la parità in molti campi”. La moglie Clio in un’intervista: “La scuola pubblica italiana, malgrado grandi difficoltà, è fatta di persone preparate, impegnate ed entusiaste”

Per raggiungere una parità sostanziale uomo-donna “è necessario incidere essenzialmente sulla cultura diffusa, sulla concezione del ruolo della donna, sugli squilibri persistenti e capillari nelle relazioni tra i generi, su un’immagine consumistica che la riduce da soggetto ad oggetto, propiziando comportamenti aggressivi che arrivano fino al delitto”. Queste le parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che questa mattina ha celebrato al Quirinale la Giornata internazionale della donna.

”Le donne italiane sono ancora lontane dall’aver conquistato la parità in molti campi”, ha detto il Capo dello Stato. Dal 1861, ha ricordato Napolitano facendo un excursus storico, è stato fatto un lungo cammino, le donne hanno progressivamente conquistato spazio e diritti, “con una forte accelerazione nell’ultimo cinquantennio. Tuttavia il divario di genere risulta anche dai rapporti internazionali, nella rappresentanza politica, nei media, ancora in qualche carriera pubblica, nella conduzione delle imprese e si manifesta anche con strozzature di genere nell’accesso al mercato del lavoro. Ne soffrono – ha affermato Napolitano – le ragazze, le giovani in cerca di occupazione e ciò comporta il rischio che siano sacrificate energie e potenzialità. L’ho potuto vedere incontrando qualche giorno fa al Cern di Ginevra ricercatrici italiane che si fanno valere”.

Alcune conquiste delle donne sono piu’recenti di quanto si possa pensare. Giorgio Napolitano lo ha fatto capire ricordando che ancora nel 1961 “non erano riconosciuti adeguati strumenti giuridici di tutela contro la violenza, vigevano le attenuanti per il delitto d’onore, lo stupro era considerato solo un reato contro la morale e il buon costume”. Tra le protagoniste dell’emancipazione femminile Napolitano ha ricordato “una ragazza come tante, Franca Viola che nel 1966 rifiutò di concedere il ‘matrimonio riparatore’ al giovane mafioso che l’aveva rapita e violentata. Il suo comportamento – ha detto il capo dello Stato – contribuì a determinare la revisione della norma e conferì alla parola onore il significato che deve avere: rispetto di sè, rispetto da parte degli altri”.

Sul tema è intervenuta anche Clio Napolitano, in un’intervista al Mattino di Napoli. Secondo la moglie del Presidente della Repubblica, il problema principale delle donne “resta quello del lavoro come realizzazione di sè. Le donne, che hanno acquisito maggiori capacità e cultura, nel mondo del lavoro sono sacrificate”. A chi festeggerà l’8 marzo, la signora Clio chiede di “non usare più termini come ‘escort’ o ‘epocale’” e si dice certa che “la gran parte delle donne non viva sognando di fare la velina o peggio”, mentre invita a “guardare alla sostanza delle cose più che all’apparenza”. “Festeggiare l’8 Marzo ha senso  - afferma la donna che affianca Giorgio Napolitano da cinquant’anni – anche se sono cambiati modo di intenderlo e linguaggio” e anche se “nella maggior parte dei casi si parla di aspirazioni più individuali che collettive. Ma è anche vero – osserva – che la manifestazione di febbraio è stata un momento importante. Ognuno di noi dovrebbe fare un po’ di autocritica perchè la realtà ha superato ogni aspettativa. Evidentemente nella società le risorse ci sono ed emergono al momento giusto”.

Dello spaccato di società che il caso Ruby offre, Clio Napolitano rileva che dalla vicenda si resta colpiti più che dalle ragazze “dalle loro famiglie, che le incoraggiano” e “stando sempre sulle prime pagine dei giornali, sembra un fenomeno indiscriminato. Ma credo, anzi sono certa, che non sia così. Non credo che per mamme, nonne e ragazze l’obiettivo della vita sia quello. La maggioranza delle donne e delle famiglie italiane non è così. Almeno spero”. “La scuola – sottolinea infine – ha un grandissimo ruolo di formazione. E la scuola pubblica italiana, malgrado le grandi difficoltà in cui vive, è fatta di persone preparate, impegnate ed entusiaste”.

 

Go Louncher: ottimo launcher per Android!

febbraio 12th, 2011

Questa applicazione la sto testando da qualche giorno sul mio HTC Wildfire. Si tratta di un launcher ovvero un’applicazione che va a sostituire l’interfaccia grafica e parzialmente quella funzionale dei telefoni con sistema operativo Android. Trovo che l’interfaccia “SENSE” degli HTC, se pur molto valida, sia eccessivamente pesante; con questo GO Louncher credo proprio di aver risolto tutti i miei problemi rendendo il mio smartphone funzionale e veloce!

Riporto qui di seguito l’articolo pubblicato su nexus-lab.com che ringrazio. Read the rest of this entry »

Il Fatto Quotidiano – Bugiardino Rai: una notizia ogni otto giorni con contraddittorio

gennaio 23rd, 2011

Dal Fatto Quotidiano

Già il titolo promette tanto: atto di indirizzo sul pluralismo della Commissione parlamentare di Vigilanza per la Rai. Istruzioni per l’uso per il Consiglio di amministrazione di viale Mazzini che – ricordate la serrata per la par condicio? – può interpretarle a modo suo. Il deputato Alessio Butti, capogruppo del Pdl in Vigilanza, ieri ha presentato la sua bozza. Un manifesto, in pochi punti, per dire: noi, maggioranza al governo, vediamo così il servizio pubblico. O meglio, prescriviamo: “Per garantire l’originalità dei palinsesti è opportuno, in linea generale – si legge – che i temi prevalenti trattati da un programma non costituiscano oggetto di approfondimento di altri programmi, anche di altre reti, almeno nell’arco di otto giorni successivi alla loro messa in onda”.

Tradotto: se il lunedì Porta a Porta (Raiuno), nel suo stile, parla di Ruby e dei festini di Arcore,Ballarò (Raitre) il martedì e Annozero (Raidue) il giovedì devono tacere. Ma se il pensiero è unico, il conduttore è doppio. Perché Butti immagina due “giornalisti di diversa estrazione culturale” (di che tipo?) a moderare un dibattito in studio: “La Rai deve studiare e sperimentare”. Gianluigi Paragone (l’Ultima parola) boccia l’idea: “Sbagliata. C’è il rischio che il talk-show sia monopolizzato dai conduttori e che si crei confusione”. E sui temi da non sovrapporre è ironico: “A me che vado in onda il venerdì resta solo l’anticipo della Domenica sportiva”. Lucia Annunziata (In Mezz’ora) sente odore di chiusura: “S’avvicinano le elezioni. E per questo si preparano a sospendere l’informazione”. E c’è un secondo indizio, rivelato la settimana scorsa dalFatto Quotidiano, il direttore generale Masi ha congelato i palinsesti che vanno da marzo a giugno, proprio nella parentesi utile per il voto.

Ma nel dibattito in Vigilanza, in un’aula deserta, non poteva mancare l’argomento Annozero, editoriale di Marco Travaglio e contraddittorio. Butti non l’ha dimenticato, e l’ha inserito nel suo documento che, soltanto tra un paio di settimane, verrà votato nella commissione presieduta daSergio Zavoli e poi recepito dal Cda di viale Mazzini: “Quando la trasmissione prevede l’intervento di un opinionista a sostegno di una tesi, è indispensabile garantire uno spazio adeguato anche alla rappresentazione di altre sensibilità culturali”.  Il testo del Partito democratico, relatore Fabrizio Morri, è (molto) più morbido e fa soltanto un riferimento ad Augusto Minzolini: “I direttori di rete e di testata devono evitare di rappresentare i propri giudizi personali o valutazioni che non siano improntati alla massima imparzialità e obiettività”.

Ieri in Rai e dintorni politici erano impegnati a polemizzare con Giovanni Floris che, a differenza di sempre, non ha passato in diretta la telefonata di Silvio Berlusconi, ma l’ha invitato in studio per martedì prossimo sul tema Ruby e per le inchieste della Procura di Milano. L’accusa più significativa è arrivata dal consigliere di viale Mazzini in quota Pdl, anzi fedelissimo del premier,Antonio Verro: “È intollerabile che il conduttore di una trasmissione del servizio pubblico si permetta di decidere di non mandare in onda la telefonata del presidente del Consiglio”. E Floris s’è difeso citando i precedenti, ovvero lunghi e incontenibili interventi senza rispondere alle domande: “Abbiamo pensato che fosse meglio fare così, visto come erano andate le cose le ultime volte che aveva chiamato, e visto che domenica scorsa lo avevamo invitato a partecipare alla puntata di ieri. Già martedì potrà venire a Ballarò per confrontarsi con noi e gli altri”.